“Dark Gods: Seven Billions Slaves” è il titolo del nuovo album dei Von, band americana dedita ad un black metal molto particolare sin dalla fine degli anni ’80. Per chi non lo sapesse, il gruppo proveniente da San Francisco è un vero e proprio oggetto di culto della scena underground internazionale, soprattutto per quanto concerne il black metal più ruvido. L’anno scorso è uscito “Satanic Blood” in una versione rivisitata ed aggiornata all’attuale stato di forma del gruppo capitanato da VENIEN, il minimalismo sonoro e compositivo si è leggermente arricchito e dotato di maggiori dimensioni, ma lo spirito dei nostri è sempre lo stesso. L’alone di mistero che ha perennemente avvolto i VON si sta leggermente dissolvendo, i californiani sembrano star maturando una concezione più vicina a quella di band tradizionale. I VON sono un vero gruppo black metal, capace di formulare una propria proposta e di mantenerla nel tempo, senza aver bisogno di copiare o emulare nessuno. Il sound di questa band è riconoscibile al volo, la chimica che alberga nei brani dei VON è unica e probabilmente inimitabile. Le tracce contenute in “Dark Gods: Seven Billions Slaves” sprigionano alienazione, rabbia e follia da ogni nota, la ripetitività dei riff si dipana leggermente, in favore di leggere progressioni o espedienti che richiamano la psichedelica più dark. Non mancano le improvvise accelerazioni che hanno reso famoso il sound dei Von nel genere, così come le voci gutturali, sebbene in questo contesto siano maggiormente curate rispetto alle grezzissime incisioni delle origini. La capacità di creare delle atmosfere ben definite ed al contempo memorabili non è mai mancata ai VON e questo nuovo album non fa eccezione, ma continuo a preferire l’immediatezza del primo “Satanic Blood”. Se siete fan dei VON non lasciatevi scappare questo “Dark Gods: Seven Billions Slaves”. Se non conoscete la band, ecco un’ottima occasione per approcciarla, ma non trascurate di ascoltare le prime release del gruppo americano. Concludendo, questo album è un prodotto indicato soprattutto ai fan del black metal e del metal estremo più oscuro ed alienante.
(Source: stereoinvaders.com)