Non capita spesso di recensire “documenti” invece di album. Ma tant’è, “Satanic Blood” è un documento a tutti gli effetti. O un fac-simile di esso, visto che gli originali sono andati persi nelle sabbie dei decenni chissà dove e chissà quando. “Satanic Blood” è una ri-registrazione di canzoni scritte oltre vent’anni fa, a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio deigli anni Novanta, ed è – presumibilmente – anche una ri-registrazione fedelissima di quelle vecchie tracce, in tutta la loro ruvida, livida e malsana essenzialità. Non si può analizzare il documento in questione senza prima però ricordare al mondo chi sono i Von e perché questa uscita, pur nella sua primitivissima e quasi desolante scarnezza, sia un’uscita chiave del 2012 e uno di quei documenti dal valore quasi storico. I Von nacquero nel 1987 a San Francisco ed erano una band black metal. Qualcosa non quadra…. ma non era nato in scandinavia, il black metal? Forse sì, ma i Von mossero i primi passi in California nello stesso anno in cui i Mayhem pubblicarono “Deathcrush”. Non solo i Von furono dunque una delle primissime black metal band al mondo, ma furono, senza lo spiraglio di alcun dubbio, la prima black metal band americana, e queste canzoni dunque sono null’altro che il certificato di nascita di un movimento che ha sempre tenuto testa egregiamente (e senza il bisogno di apportare fatti di cronaca nera per ampliarne la reputazione) alla sua ben più famosa e “ufficiale” controparte scandinava. Ci troviamo dunque di fronte ad una manciata di composizioni che forse oggi offrono poco sotto l’aspetto tecnico-stilistico, tanto sono primitive e sprezzanti di una qualsivoglia raffinatezza formale, ma che allora devono aver creato un terremoto nella mente di chiunque le abbia ascoltate.
Non è un caso che la band, esistita giusto per un paio di anni o poco più senza aver mai pubblicato un’uscita ufficiale, sia entrata negli anni a venire nella leggenda e abbia nel tempo accumulato una schiera di fan ed ammiratori praticamente sterminata. Basta pensare che “Watain” è il titolo di una loro canzone, vi dice nulla questo nome? Oggi i Von esistono solo tramite il loro storico vocalist/bassista Jason “VENIEN” Ventura che ha fatto tutto da solo, raccogliendo e ri-registrando tutto quanto fatto dalla band (pochissimo) tra il 1987 e il 1991, e dando vita a questo documento incredibile che raccoglie tutto quanto era contenuto nei due unici demo della band “Satanic Blood” e “Blood Angel”, pubblicati su nastro chissà quando a cavallo tra quei due anni e in chissà in che numero limitatissimo di copie casalinghe. Insomma, una vera e incredibile riesumazione di materiale leggendario che sembra quasi il ritrovamento di una sorta di Graal del metal che non si è mai capito se fosse verità o leggenda. La musica in sé per la verità non mostra chissà quale profondità stilistica alle nostre esigenti orecchie di uomini del futuro ormai abituati a ben altro, e come prevedibile queste canzoni rappresentano “solo” i primissimi passi di un black metal ancora primitivo e completamente sottosviluppato ma altamente archetipico e preveggente. Come per le vicissitudini d’Oltreoceano, anche la proposta black metal made in USA dei Von partiva infatti dai soliti Bathory, Venom, Celtic Frost e Hellhammer per poi involversi in una sorta di vomito punk-trash rumorossissimo e veicolatore di una quantità di satanismo, odio e negatività praticamente illimitata. Noi siamo ormai tarati sulle leggi e logiche di musica pesante “evoluta” che ne ha fatta tanta, di strada, da allora, ma non si può non immaginare la faccia del povero Cristo che deve aver sentito questi pazzi suonare questa roba nel 1987. Le leggende non nascono mai per caso, ma sempre per un motivo.
(Source: metalitalia.com)